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Extravergine all’ombra della torre: la benedizione di un territorio nelle specificità di un olio

La torre Angioina s’affaccia a sud est verso le pianure della Puglia. Poco lontano il Tratturo Celano – Foggia, come una linea retta bianca, si tuffa rapido per la piaggia.

Campi di grano ed uliveti confondono i confini geografici. Di qua, di la, per la terra non fa nessuna differenza. Le linee di demarcazione esistono solo sulle mappe. La realtà è diversa, è un continuum che puoi toccare con mano, a portata di piede.

Le radici degli alberi sconfinano, fregandosene, nell’appezzamento del vicino e così nella regione accanto. Dal lato opposto il paesaggio invece s’arrampica verso il Molise, quasi ad aggrapparcisi. Piccoli colli sconnessi, irregolari precludono di li a poco lo sguardo. Timidezza, riservatezza tutta molisana.

Siamo a Colletorto, in provincia di Campobasso. Piccolo borgo di origine medioevale guardingo sulla Valle del Fortore. È qui che l’Oliva Nera, nome e cognome, cresce e prospera sugli alberi di numerosi e preziosi uliveti. Frutto raro, dalle nobili proprietà organolettiche e orgoglio locale, decisamente.

La famiglia Martino, nell’avvicendarsi delle generazioni, ha fatto del lavoro della terra prima una priorità, poi una virtù, e infine una passione, che si traduce oggi in un formidabile extravergine dalle potenzialità di una bomba.

Olio medicinale” ripete sovente il buon Giovanni, capofamiglia istrionico, sempre positivo e propositivo; con gli esperti, i dottori a fargli la corte per quella preziosa essenza, la morte sua, rintracciabile solo in un ecosistema che, evidentemente, a Colletorto ha trovato giusti equilibri e ritmi unici.

Di cosa stiamo parlando? Dell’olio Martino, ovviamente! Detto anche, e non a caso, antico olio molisano.

L’EVO di qualità superiore, ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici. Specificarlo non è banale in un mondo che va a rotoli. Il sapore leggermente amaro e piccante di questo benedetto succo verd’oro, denota una predominante presenza di lipidi, ricchi a loro volta di acidi grassi quali acido aleico monoinsaturo e di polifenoli.

Cosa vuol dire? Vuol dire che è un prodotto che non può mancare nella dispensa di chi è attento alla qualità e alla salubrità di quello che cucina e mangia ogni giorno. Uno dei migliori olii della penisola, ci arroghiamo di precisare. Provare per credere.

Mentre gli alberi, come fantasmi bonari nella sera, si colorano delle prime vere gelate vernine e alla controra si spogliano di codesti brividi, lanciando sguardi sbiechi al Lago di Occhito, butto giù quattro parole per parlarvi sottovoce di eccellenze vere, sicuro di incappare in lettori curiosi e sensibili, pronti a cogliere i frutti che solo una sfrenata, ingiustificata passione sa dare. È un po` come la nostra di passione, forte, fortissima… per questa terra, per questi amici.

 

 

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