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Ferrazzano. Muore l’ultimo melo Limoncella del Molise

E’ accaduto circa un mese fa: il melo Limoncella più vecchio del Molise è morto.

A dare l’annuncio Michele Tanno, l’agronomo che da decenni con passione infinita e pazienza certosina ha identificato e recuperato tantissime varietà autoctone di questa terra. La sua associazione, l’Arca Sannita, custodisce nella sua sede di Ferrazzano almeno settanta varietà di melo a altrettante di pero.

Anche il vecchio melo si trovava a Ferrazzano, aveva circa 150 anni.

Per fortuna l’Arca Sannita ha riprodotto il suo genoma tramite l’innesto e così le piante figlie sono disponibili presso il centro operativo della stessa associazione, contrada Piane.

E proprio per salvaguardare e valorizzare le specie da frutto autoctone Michele non perde mai occasione per invitare chiunque desideri mettere a dimora una pianta a sceglierne una autoctona e a rifornirsi presso l’Associazione che le cede senza ottenere alcun ricavo, ma solo ripagandosi i costi della messa a dimora.

E se si sceglie di piantare uno dei meli o dei peri dell’Arca Sannita, il nostro agronomo segue personalmente la crescita dell’albero, fornendo consigli e suggerimenti nelle varie fasi dell’anno.

Ad oggi ci sono persone che sono andate in pensione e che si sono dedicate, grazie a lui, ad un meleto o comunque un frutteto che le occupa durante la giornata e che fornisce loro anche inattese soddisfazioni di tipo pecuniario. Perché la frutta genuina e priva di ‘medicina’, come dicono gli anziani, è sempre più richiesta.

Le mele Limoncelle, tra l’altro, sono gustosissime e pregiate: non si trovano facilmente e quindi sono molto ricercate. Un piccolo investimento da parte dei privati che hanno un orto in cui metterle a dimora e il loro gusto unico non si perderà.

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