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Con il Molise alla ribalta sui mass media e le derivate prospettive, reali o fittizie, di grandi numeri sul turismo, abbiamo deciso di parlare di trekking e di escursioni in generale – proprio per la straordinaria, innata vocazione di questo territorio per suddette attività – con Antonio, giovane ma espertissima Guida Ambientale ed Escursionista, ideatore di un consistente numero di itinerari molisani, ovviamente, che si stanno facendo apprezzare non poco.

Trekking, hiking, montagne, laghi e tratturi; con I Viaggi Dell’Origano e la preziosa regia di Antonio, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.

Che sia la Riserva MAB (Programma Uomo e Biosfera dell’Unesco) di Collemeluccio-Montedimezzo, o il fascinoso percorso sulle vie della transumanza, o ancora quello del “Molise di Mezzo”, lo spettacolo ambientalistico, l’entusiasmo dell’avventura e le emozioni sono assicurate, così come non mancheranno scorci, panorami e recessi da fotografare.

Raggiunto solo telefonicamente perché fuori in escursione, il nostro fido e premuroso Cicerone, ci ha dato il suo punto di vista su alcune questioni.

Perché scegliere di fare Trekking ed escursioni in generale qui in Molise?

Scegliere il Molise per fare trekking e hiking significa immergersi in un ambiente dove la natura, bene o male, è ancora dominante per la scarsa densità abitativa e urbana. Inoltre è un modo per conoscere un angolo d’Italia autentico, dove il turismo non ha condizionato il modo accogliere delle persone indigene, per vivere una italianità autentica.

Da diversi anni sei ideatore e guida di numerosi itinerari, qual è/quali sono i tuoi preferiti?

Scegliere il mio percorso favorito è davvero difficile, ognuno di loro è stato ideato da me ed è come se fosse mio figlio. Se proprio devo, dico: il trekking sulle tracce dei pastori molisani, perché ripercorre le strade della transumanza, il fenomeno che più di altri ha caratterizzato questa regione; poi il “trekking nel cuore del Molise”, perché interessa la Montagnola di Frosolone ch’è un ambiente superlativo.

Da quali parti d’Italia, d’Europa e del mondo convergono verso il Molise gli escursionisti che ti capita di guidare?

Gli escursionisti che mi è capitato di guidare in questi anni vengono fondamentalmente dal nord Italia. Specialmente dalla Lombardia, dal Piemonte, dal Veneto e dal Trentino alto Adige. Un bel gruppo dall’Olanda si, ma fondamentalmente italiani.

Negli ultimi mesi si coniuga spesso il binomio Molise-Turismo, è davvero aumentata la domanda?

Nonostante un Molise alla ribalta sui grossi mezzi di comunicazione e su testate mondiali, come il New York Times, non credo che la domanda, almeno attualmente, sia aumentata. È quindi standardizzata su quelle che erano le richieste degli ultimi anni.

Come vedi la situazione da qui a 10 anni?

Spero che le cose possano andare ancora meglio, ovviamente. Confido però in un turismo di qualità più che di quantità, che non stravolga l’indole del territorio.

Come si spiega a un neofita la differenza tra trekking e hiking?

Il trekking è un vero e proprio viaggio lungo e periglioso, nato in Sudafrica, quando i discendenti degli olandesi, i cosiddetti boeri, dovettero scappare all’incombere degli inglesi, spingendosi all’interno del Sudafrica stesso. L’hiking è invece un’escursione giornaliera: salire sulla cima di una montagna o di una collina…

Come sarebbe la tua vita senza il trekking e la montagna?

La mia vita senza il trekking e la montagna sarebbe abbastanza noiosa e piatta, perché per me andare in giro per la natura molisana è una botta di adrenalina, è esprimere pienamente quello che sono. Passare le giornate all’aria aperta è un’esperienza unica: camminare, sentire il senso della fatica… senza sarei una persona meno felice.

Il trekking in Molise intercetta spesso i tratturi. Che sensazioni si provano a camminare su questi passaggi plurisecolari?

Camminare lungo i tratturi è camminare nella storia del Molise! Un qualcosa di straordinariamente affascinante, meraviglioso! Si conosce e comprende lo sforzo che i nostri avi hanno profuso nel costruire i nostri borghi, spesso attraversati, se non addirittura nati sui tratturi. Invito chiunque a provare questo trekking, sicuro di non deludere.

Un percorso che consigli a un neofita ed uno invece per i più esigenti

Sicuramente per i neofiti è molto indicato il trekking dei laghi molisani, dove conoscere il lago di Occhito o quello di Guardialfiera e le colline che si interpongono fra di loro. Per i più esperti mi sento di consigliare il percorso che chiamo “su e giù per i monti del Matese”, dove si vive a 360 gradi il Massiccio appenninico con tutte le sue meraviglie naturalistiche e storico-culturali, che non sono poche.

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