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Il tartufo in una giornata d’autunno: una giornata da cercatori in Molise

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1547
2 giorni
Availability : ottobre e novembre / marzo e aprile
Min Age : 12+
Max People : 4-20
DESCRIZIONE

Sono lontani ormai i tempi in cui i celebri “cacciatori senza fucile”, venuti da ogni parte d’Italia, si aggiravano per i boschi della regione, con fare guardingo, avvolti da un alone di mistero. I contadini del posto, incalzandoli, si sono presto accorti che né di lepri, né d’allodole e tantomeno di cinghiali erano a caccia quelle ambigue figure. Con gli anni, il tartufo appunto, è diventato una delle peculiarità del territorio e quindi della cucina molisana. In fatto di quantità e soprattutto caratteristiche, la piccola regione del mezzogiorno, non è seconda a nessuna. L’albo dei cercatori s’infittisce di anno in anno, e tanti sono i poli di lavorazione e trasformazione del prezioso tubero. Dal Molise, invero, partano tartufi e derivati per tutta Italia, Europa e non solo. A dimostrazione che, riconosciuta la generosità dei terreni, tanto si è fatto in materia di conoscenza, qualità e business.

 

 

Location di partenza e ritorno

Colle d’Anchise (CB)

Orario di inizio

16:00 AM

Cosa include il tour?


  • Assistenza specializzata
  • Vitto completo di bevande
  • Alloggi in alberghi diffusi e B&B
  • Esperienze gastronomiche e degustazioni
  • Attività/esperienze come da programma

Cosa non include il tour?


  • Assicurazione individuale e medica dei partecipanti al tour
  • Extras e spese personali
  • Mance
  • Pasti non indicati
  • Servizi aggiuntivi non espressamente indicati
Programma

Primo giornoNel cuore del Molise

Giunti nell’accomodation dedicata, un delizioso albergo diffuso sorto da un antico mulino nel cuore del Molise, esattamente nel comune di Colle D’Anchise, gli ospiti possono occupare le proprie stanze. Aspettando la cena, ci si può rilassare passeggiando nei paraggi della struttura, immersi nella quiete della campagna, con le acque del fiume Biferno che scorrono praticamente sotto i nostri piedi; oppure raggiungere uno dei borghi a un tiro di schioppo per un aperitivo o un caffè. Si cena nel ristorante della struttura. Ovviamente il menù sarà costruito per far apprezzare i veri sapori del posto. Sarà poi il momento di riposare. Ci aspetta un’intensa giornata.

Secondo giornoUn giorno al tartufo

Dopo la colazione, con soli 20 minuti di macchina, raggiungiamo il comune di Busso. Qui conosceremo il buon Vincenzo, titolare dell’azienda che ci ospiterà alla scoperta dei tartufi molisani. La famiglia Di Iorio vive la passione per il tartufo da ormai tre generazioni. Questa passione, unita alla straordinaria predisposizione del territorio molisano per la crescita (spontanea e coltivata) del tubero, fa apprezzare i prodotti della piccola azienda a conduzione familiare in Italia e nel mondo. I preparati di Vincenzo e famiglia finiscono di fatti addirittura nelle cucine del Cremlino, a Mosca. Si raggiunge il bosco dove prende il via l’esperienza. Seguendo i cani esperti nell’entusiasmante ricerca per oltre un’ora, conosceremo i luoghi, i trucchi e i segreti di un buon cercatore. Quindi rientreremo in azienda, dove la proverbiale accoglienza dei Di Iorio ci farà sentire come a casa di amici. Ci aspetta un delizioso pranzo, ovviamente al tartufo! Antipasto, primo a scelta, secondo, contorno, frutta, dolce, tutto preparato in casa e accompagnato ad un’ottima tintilia del Molise. Potremmo acquistare eventualmente qualche prodotto che ha stimolato particolarmente la nostra ghiottoneria. Dopo i saluti e la foto di rito, ci si congeda. Si raggiunge il vicino comune di Castropignano. Gli ospiti avranno il pomeriggio libero per dedicarsi in autonomia alla scoperta del tranquillo e delizioso borgo. Il castello d’Evoli, le viuzze del centro storico, le piccole chiese. Ad ora di cena ci si appropinqua al ristorante scelto, dove gustare una prodigiosa cena tutta a km ZERO. Da leccarsi i baffi. La giornata si conclude all’insegna della buona cucina. Arrivederci

Ospitalità

I partecipanti alloggeranno presso un albergo diffuso nella valle del Biferno ai piedi del Matese, residenza d’epoca con 12 camere e un raffinato ristorante. E’ una magnifica struttura edificata nel ‘700 interamente in pietra e oggi riportata al suo antico splendore con un progetto di recupero non solo delle risorse materiali del Molise, ma anche e soprattutto dei valori che sono alle radici di questo territorio. Nelle stanze curate ed accoglienti con arredi in arte povera al mattino viene servita una colazione ricca, con prodotti fatti in casa. Nel corpo principale, sotto le belle volte in pietra, c’è il ristorante con una cucina raffinata attenta alla stagionalità e alla biodiversità. La struttura è immersa nel verde del Parco dell’Alta Valle del fiume Biferno, dichiarato Sito di Interesse Comunitario (SIC). La passeggiata nel Parco comincia con la visita al vecchio mulino e alla centrale idroelettrica dismessa, tutelati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Da lì, seguendo il canale, con i suoi ponticelli, le chiuse e le paratoie, si arriva ad una piccola spiaggia nell’ansa del Biferno da dove è possibile ammirare tutta la maestosità di un fiume antico millenni.

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