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L’equiturismo sul tratturo, per sorseggiare in sella un territorio ameno e vergine

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Ippoturismo
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1591
4 giorni
Availability : Da aprile a novembre
Min Age : 18+
Max People : 4-20
DESCRIZIONE

Il tratturo è all’origine d’insediamenti umani, di monumenti religiosi, di opere infrastrutturali civili e militari

Renato Lalli

 

 

Che cos’è questa valle per una famiglia che venga dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò? Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne. (Cesare Pavese)

Un poetico ed emozionante viaggio in sella per vivere un’esperienza sostenibile, unica e memorabile. Ci prenderemo amorevolmente cura del cavallo che ci ricambierà guidandoci negli storici tratturi solcati dai nostri avi. Cavalcheremo lentamente per riconciliarci con noi stessi e con il mondo circostante. Cercheremo le nostre radici più profonde. In sella al nostro destriero percorreremo in tutta serenità e libertà percorsi bucolici dimenticati dalla modernità. Viaggiare apre la mente e l’anima, ancor di più in sella ad un cavallo! I Viaggi dell’Origano vi propone un tour di quattro giorni da vivere con lo spirito della massima apertura alle mille sorprese che l’ambiente umano e naturale possono regalarci, dal primo all’ultimo momento. Per scoprire in compagnia ricchezze impensate che… non fanno rumore.

Gli scenari di questa avventura sono assolutamente stile country. Le strade che gli ospiti utilizzeranno per gli spostamenti in sella sono una delle ricchezze più preziose del nostro paese: i tratturi del Molise. Si tratta di ampi sentieri sterrati dal valore storico e naturalistico inestimabile; sono le autostrade d’epoca, quelle che un tempo percorrevano i viatici per i grandi spostamenti commerciali o i pastori per la mitica transumanza. I regi tratturi, ossia quelli principali e riconosciuti a livello statale, sono cinque e si articolano in gran parte nel Centro-Sud d’Italia: L’Aquila-Foggia (244km), Pescasseroli-Candela (221 km), Celano-Foggia (208 km), Centurelle-Montesecco (155 km), Castel di Sangro-Lucera (130 km). L’avventura che gli ospiti dei Viaggi dell’Origano potranno assaporare si muove lungo il tratturo Celano – Foggia e dura quattro giorni.

La varietà dei percorsi, chicca tutta molisana

Le strade tratturali, scenario dei Viaggi dell’Origano a cavallo, presentano in poco spazio infinite caratteristiche. Il Molise è così, è un concentrato di tutto: si passa dal mare alla montagna in una manciata di chilometri, passando dalla collina, dai laghi artificiali o naturali, dai fiumicelli nascosti al Biferno, corso d’acqua da più ampia portata. Così durante le passeggiate a cavallo la pellicola scorre con fotografie inaspettate: zone con arbusti e macchie alberate diventano distese di uliveti e cereali, i prati con ginestra e rosa canina fanno spazio alle morge (pietroni) piccole o imponenti, i folti boschi tartufigeni si tramutano in immagini reali di alte montagne appenniniche. Panorami che variano a vista d’occhio e che riescono sempre a stupire. Sensazioni difficili da raccontare, per questo vale la pena viverle direttamente! Il Molise è un piccolo immenso territorio in cui la genuinità si respira, si tocca e si mangia. Ecco perché può regalare momenti speciali di un’Italia semplice e unica, pulita e saggia, bella e ancora bella, sotto ogni punto di vista.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Location di partenza e ritorno

Bonefro (CB). Su richiesta è possibile organizzare il trasfer da Roma/Napoli/Campobasso

 

Orario di partenza

Nel primo pomeriggio

Cosa include il tour?


  • Alloggio in strutture selezionate
  • Vitto
  • Attività ed esperienze
  • Noleggio del cavallo
  • Assicurazione individuale e medica dei partecipanti al tour

Cosa non include il tour?


  • Extras e spese personali
  • Mance
  • Pasti non indicati
  • Trasfer (su richiesta è disponibile il servizio da Roma o Napoli)
  • Servizi aggiuntivi non espressamente indicati
Programma

Primo giornoL’approccio al cavallo

Gli ospiti saranno condotti presso l’agriturismo prescelto, nella valle del Fortore. Qui, dopo i saluti e l’accoglienza, ci si sistemerà nelle camere. In seguito verrà il momento di approcciare i cavalli. Ad ognuno il suo personale, fido destriero. Gli animali saranno preparati per l’indomani. Ai cavalieri meno navigati forniti i primi rudimenti di equitazione, per un’esperienza funzionale e sicura. Al calare del sole sarà servita la cena, ovviamente in sintonia con il mood rurale e tradizionale che caratterizza l’intera esperienza. Dunque il pernotto all’interno dell’equiturismo.

Secondo giornoLa valle del Fortore e del Cigno

Una bella colazione inaugura la prima giornata di cammino. Con i cavalli sarà raggiunta la cappella di Sant’Elena, in agro di San Giuliano di Puglia (CB), punto di partenza di questo viaggio. Nei primi km il tratturo contrariamente alla sua solita direzione nord-ovest punta verso sudovest, riprendendo la sua “naturale” rotta solo dopo Ripabottoni. Tanti dislivelli ci attendono attraversando le valli del Fortore e del Cigno. Arbusti, boscaglia, coltivazioni di cereali e uliveti dipingeranno il paesaggio li attorno. Saranno guadati i due fiumi come per secoli furono guadati da pastori, mercanti, viaggiatori. Il tratturo non è cambiato granché da allora. Anche l’odore delle ginestre e della rosa canina che a tratti avvolge cavalieri e cavalli è sempre lo stesso. Pranzo al sacco e riposo. Dopo circa 35 km i cavallerizzi giungeranno al piccolo borgo di Castelbottaccio, meta della giornata, dove ceneranno e passeranno la notte.

Terzo giornoIl gigante verde

Colazione servita nella struttura agrituristica. Dopo aver preparato i cavalli la compagnia può rimettersi in movimento. Il tratturo sarà intercettato in zona Colle Marasca, a 900 metri slm. Qui l’antica autostrada, il “gigante verde” apprezzabile in tutti i suoi 111 metri di larghezza. Uno spettacolo! Dal fiume Biferno si va verso il Trigno. Tante le “morge” a vegliare sull’antico cammino… degna di nota è Morgia Sant’Angelo, conosciuta anche come la “leonessa” per la curiosa forma che ricorda il felino, sede di un insediamento umano preistorico e in epoca longobarda votata al culto di San Michele Arcangelo. A metà strada ci si rifocillerà con un nutriente pranzo al sacco e un po’ di riposo. Si attraverseranno i due centri abitati di Salcito e Bagnoli del Trigno, per concludere il tragitto nel pomeriggio a Civitanova del Sannio. Cena, ovviamente tipica, e pernotto presso la struttura convenzionata.

Quarto giornoL’alto Molise

Pronti via. Dopo la colazione si monta in sella per vivere l’ultimo tratto del nostro affascinante viaggio sul tratturo Celnao-Foggia. Si inizia a toccare l’alto Molise. Il paesaggio cambia completamente; ettari e ancora ettari di bosco, cerrete per lo più. Siamo intorno ai 1000 metri d’altitudine. L’aria fresca sul volto dei cavalieri, tra le criniere dei cavalli, ad addolcirne la fatica. La compagnia punta in direzione Carovilli, comune della provincia di Isernia. Lungo il percorso lascerà il tratturo per addentrarsi nel bosco sede della struttura Altavia, ristorante e bistort, dove gli ospiti e gli accompagnatori consumeranno un pranzo delizioso. A due passi la riserva Mab di Collemeluccio-Montedimezzo, patrimonio UNESCO. Seguiranno momenti di relax prima dei saluti formali. Un’esperienza unica, dal grande valore culturale volge al termine. I turisti saranno poi riaccompagnati in aeroporto.

Ospitalità

Abbiamo selezionato solo alloggi accoglienti, di qualità, rispettosi dell’ambiente e sostenibili. Sono tutti inseriti in un contesto rurale, autentico. I relativi punti di forza sono l’approccio ospitale e la  cultura dell’accoglienza.

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